• Carne ovicaprina, via libera alle esportazioni verso il Giappone

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    Le carni ovicaprine hanno un nuovo mercato di sbocco all’estero. Lo scorso 29 giugno è arrivato infatti il via libera all’Italia per esportare i prodotti di carne ovina e caprina, compresi gli spiedini, verso il Giappone. Il ministero della Salute ha concluso un accordo con le autorità sanitarie di Tokyo frutto di un lungo negoziato.

    Il dialogo tra Italia e Giappone, proseguito in un periodo particolare quale quello pandemico, si è concentrato sulle garanzie fornite dai Servizi veterinari per la tutela della salute dei consumatori e dello status sanitario del Paese asiatico. Il buon esito dei negoziati conferma il rapporto tra Italia e Giappone sul fronte della sicurezza alimentare. E proprio i servizi veterinari sanitari territoriali saranno destinatari delle istruzioni con cui rendere operativo il protocollo che consentirà di avviare le esportazioni.

    Tra i requisiti generali relativi alla sicurezza alimentare alcuni riguardano la sorveglianza, la prevenzione e il monitoraggio delle malattie che possono colpire gli allevamenti, come la scrapie, ovvero la encefalopatia spongiforme degli ovini e dei caprini, l’encefalopatia spongiforme bovina e l’afta epizootica.

    Per il settore ovicaprino si tratta di un segnale incoraggiante a fronte dei dati dell’export del 2019. Lo scorso anno le esportazioni italiane nel mondo di carni ovicaprine sono infatti diminuite drasticamente, di oltre il 12%, a quota 18,7 milioni di euro (fonte: Ismea). E inoltre, come ha sottolineato all’Ansa l’ambasciatore italiano a Tokyo Giorgio Starace, la domanda di carni ovicaprine dal Giappone è crescente. Il Paese asiatico è già destinatario di esportazioni di prodotti carnei provenienti dall’Italia ai quali potranno dunque affiancarsi quelli derivati dagli allevamenti di ovini e caprini. Nel 2019, ad esempio, ha importato dall’Italia carni, frattaglie e preparazioni e conserve bovine per 3,7 milioni di euro e suine per 87 milioni di euro (fonte: Ismea). 

    L’accordo per l’export di carni ovicaprine intensifica ulteriormente i rapporti tra l’Italia e il Paese asiatico dopo la svolta dell’Accordo di partenariato Ue-Giappone del 2019. Grazie a questa intesa commerciale sono stati eliminati quasi completamente i dazi che le imprese commerciali europee pagavano per esportare verso Tokyo. Il settore agroalimentare europeo ne ha beneficiato in particolar modo: sono stati eliminati i dazi su vini e formaggi e sono aumentate proprio le esportazioni di carni bovine e suine provenienti dall’Ue. Proprio con riferimento ai dati italiani del 2019, l’export di preparazioni e conserve bovine è aumentato del 547,8% rispetto al 2018, quello di carni bovine del 25% e quello di frattaglie suine del 191,7% (fonte: Ismea).

     

    Foto: Pixabay

    redazione 23-07-2020 Tag: carne ovicaprinaGiapponeexportitalia
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